LIVIO
LAVELLI
LA SINTESI PRODOTTO
SERVIZIO
IN UN SISTEMA
DI
BALANCED SCORE
CARD
L'APPROCCIO
BSC ALL'EVOLUZIONE STRATEGICA DEI SERVIZI DI ASSISTENZA
Indice
Introduzione
L'emozione che suscita rende unico ciò che ci circonda e gli da un significato personale consentendogli di diventare un fattore importante della nostra esperienza di vita. Per analogia un servizio rende unico un prodotto distinguendolo dagli altri simili presenti sul mercato.Un servizio di assistenza che vuole andare oltre l'obiettivo di rispondere semplicemente ad un bisogno diventando un importante fattore complementare del prodotto e del suo utilizzo, deve avere la presunzione di essere il suo naturale completamento rendendolo appetibile all'utente.
In queste pagine ci avventuriamo in un viaggio nel mondo dei servizi di assistenza tecnica per assaporare le attività e i servizi, le modalità con cui vengono gestiti e le azioni di miglioramento che consentono di fidelizzare il cliente e rendere unico il prodotto/servizio.
Per fare un viaggio necessita prima di tutto un mezzo di trasporto; a tal riguardo sceglieremo la classica autovettura ma per salvaguardare l’ambiente utilizzeremo una bellissima e nuova auto elettrica.
Prima di affrontare il viaggio abbiamo però bisogno di definire alcuni punti di riferimento: un punto di partenza e un punti di arrivo. Stabiliti questi due riferimenti siamo in grado di scegliere l'itinerario che andremo a percorrere e qui la strada si fa dura, ma andiamo per gradi e cominciamo ad impostare il navigatore.
Buon viaggio.
Stabilire il punto di partenza
Nella vita a volte vale più fermarsi un attimo a riflettere piuttosto che continuare a correre. Questo pensiero certamente non nuovo ed anzi molto popolare ci suggerisce a volte di fare una pausa per definire dove si posiziona la nostra attività. In questo caso andremo a posizionare la nostra area dei servizi assistenza rispetto al mercato definito come l'insieme dei servizi offerti e di quelli attesi/richiesti.
Per poter definire dove
siamo abbiamo la necessità di avere una mappa. La mappa che andremo
a definire nasce da due coordinate: giustificazione del servizio
verso il cliente e orientamento economico del servizio.
Definizione di servizio
Prima di analizzare le coordinate della nostra mappa è fondamentale definire il concetto di servizio che ci accompagnerà durante questo nostro percorso.
Per parlare di servizio
dobbiamo inizialmente concordare una sua definizione, compito questo
piuttosto difficile. A questo proposito utilizziamo tre aspetti sui
quali molti concordano per caratterizzare al meglio il concetto di
servizio: intangibilità, concomitanza di produzione e utilizzo e la
partecipazione dell'utente.
Il servizio ha in se una
parte non tangibile e pertanto difficilmente misurabile. Il servizio
di assistenza tecnica ha dei supporti concreti, palpabili come i
tecnici, gli strumenti utilizzati, il telefono, l'applicazione di
gestione delle chiamate, ma l'essenza del servizio è la
riacquisizione delle funzionalità operative.
Il servizio si compie
durante la fase dell'erogazione nella quale convergono la produzione
e l'utilizzo. Il servizio di assistenza tecnica si concretizza solo
nel momento in cui l'utente soddisfa la sua necessità di
riutilizzare le funzionalità operative interrotte.
La partecipazione
dell'utente è poi fondamentale per definire le modalità di
erogazione del servizio. Solo definendo in tutti i suoi aspetti i
bisogni e i desiderata l'utente potrà consentire la progettazione
del servizio. Solo conoscendo quali sono i benefici richiesti è
possibile organizzare un sistema di intervento efficiente ed
efficace.
Giustificazione del servizio verso il cliente
Il primo livello di giustificazione del servizio fornito al cliente è quello che tende alla soluzione del problema laddove e qualora si manifesti. Si tratta di gestire l'assistenza al cliente quando se ne verifica la necessità, quindi su chiamata, con attività spot che terminano nel momento della risoluzione del problema. Questo è il caso dell'assistenza volta ad assicurare il funzionamento dell'apparecchiatura e a ridurre il tempo di fermo macchina. Il cliente può valutare l'efficienza del servizio in base alla tempestività dell'intervento e ai tempi di risoluzione del problema. Non esiste comunque nessuna forma contrattuale che garantisca dei livelli minimi di servizio.
Ad un secondo livello il
cliente diventa maggiormente attore del servizio, lo definisce con il
fornitore evidenziando le proprie necessità che daranno luogo ad un
contratto dove si definiscono i livelli di servizio. In questo caso
il cliente chiederà che il servizio venga ritagliato ai propri
bisogni definendo: reperibilità o presidio tecnico, tempi massimi di
intervento e riparazione, interventi comprensivi di ricambi.
Un contratto stabilisce
in fondo delle regole a cui ci si dovrà attenere nell'esecuzione del
servizio, resta comunque un rapporto formale tra due entità, la vera
sfida resta quella della condivisione cioè il compimento di un
servizio integrato che si fondi su comuni obiettivi tra chi eroga e
chi usufruisce il servizio. Gli obiettivi possono essere riassunti
nel raggiungere il massimo dell'affidabilità in maniera più
efficiente ed efficace possibile con costi sostenibili e ricavi
apprezzabili. Questa formula così complessa si riassume in un solo
termine: partnership.
Orientamento economico del servizio
L'orientamento economico
del servizio di assistenza si configura in base alla prospettiva
aziendale di business. I servizi di assistenza tecnica possono essere
in un primo livello orientati all'azienda in una visione di servizi
legati al prodotto, tesi a valorizzarlo e non fonte di ulteriore
business aziendale. Questo orientamento è tipico di quelle aziende
in cui il core business è legato al prodotto e l'assistenza è
considerata come un valore aggiunto che da immagine sul mercato.
Ad un secondo livello i
servizi vengono orientati al cliente. Questo livello intermedio è
tipico del passaggio verso un orientamento al business. L'azienda
intravede la possibilità che il servizio evolva da valore aggiunto
del prodotto ad una prestazione al cliente che persegua la sua
soddisfazione non solo verso il prodotto ma anche verso i servizi ad
esso associati.
Il punto di arrivo è
fornire servizi con un orientamento verso il business. In questo caso
il servizio non viene ritagliato solo per il raggiungimento della
soddisfazione del cliente, ma anche come fonte di un business
alternativo a quello del prodotto, un business in molti casi con
margini assai più elevati.
Mappa di posizionamento
Con le coordinate che abbiamo definito possiamo costruire la seguente mappa di posizionamento:
Vale la pena focalizzarci
sulla diagonale per valutare i tre principali punti di riferimento ai
quali l'area di assistenza tecnica si può riferire.
La prima area è il punto
di partenza e si fonda sulla gestione delle richieste del cliente. E'
la modalità classica e più frequente seguita dai servizi di
assistenza e si misura qualitativamente sull'efficienza e
sull'efficacia nell'intervenire a risolvere puntualmente il problema
segnalato dal cliente.
In un processo di
miglioramento del servizio che incontri maggiormente le esigenze del
cliente e che consenta di porsi in una situazione di vantaggio nei
confronti della concorrenza, si colloca invece la seconda area
fondata sulla definizione con i clienti dei livelli di servizio. La
definizione inglese di service level agreement esprime molto bene
questa soluzione: un accordo stretto con il cliente sulle modalità
con cui effettuare il servizio di assistenza tecnica in base alle
necessità del cliente. In questo caso tra fornitore e cliente si
stabilisce un contratto che definisce attraverso clausole il livello
minimo di servizio a cui si deve adempiere.
L'ultima area, obiettivo
finale del processo di miglioramento, è quella della fidelizzazione
del cliente. Si passa da una visione di gestione dei servizi tesi a
soddisfare i livelli previsti dal contratto ed in un certo senso
imposti dal cliente, ad una visione nella quale c'è una ricerca
costante della soddisfazione del cliente attraverso una
collaborazione continua nella definizione degli obiettivi di
miglioramento.
La definizione della
mappa ci consente a questo punto di stabilire il punto di partenza
cioè dove si colloca il nostro modo di gestire l'assistenza tecnica.
Questo è un esercizio che richiede di valutare sia la nostra attuale
visione di erogazione del servizio sia l'attuale rapporto che abbiamo
con il cliente e con i mercato. Difficilmente ci troveremo
posizionati in modo preciso in una delle tre aree presenti sulla
diagonale della mappa, ma la nostra collocazione sarà distribuita in
un insieme di più aree come nell'esempio seguente.
Nel caso in esame la
nostra area dei servizi di assistenza è fortemente orientata
all'azienda si pone come scopo quello di risolvere i problemi che si
verificano sui prodotti venduti e tende a soddisfare le necessità
del cliente allineandosi alla visione della concorrenza. In questo
contesto trova comunque strategico fornire dei livelli minimi di
servizio attraverso una gestione ottimizzata degli interventi.
Nella nostra mappa si
posizionerà come segue.
Definire il punto d’arrivo
Un processo evolutivo verso la fidelizzazione del cliente richiede un processo di cambiamento nelle modalità di gestione e di erogazione dei servizi di assistenza. Il percorso prevede delle tappe. Per ottenere buoni risultati e raggiungere l'obiettivo bisogna evitare un cammino diretto. I cambiamenti richiesti hanno un significativo impatto sull'organizzazione e sulla cultura di impresa per questo motivo devono essere introdotti gradualmente.
Prima di tutto dobbiamo
definire quale punto d'arrivo ci si prefigge coerentemente alla
visione aziendale. Questo punto è fondamentale per il successo del
processo di cambiamento. Se ci si prefigge un obiettivo che non è in
sintonia con la strategia decisa dalla direzione dell'azienda si è
condannati al fallimento.
Anni fa mi capitò di
pensare che insieme ad alcuni amici avrei raggiunto una cima
sottovalutando il fatto che loro avessero l'obiettivo di fermarsi ad
un rifugio intermedio per un buon pranzo in compagnia. Alla fine la
cima non fu mai raggiunta.
Sulla nostra mappa andremo
quindi a definire il nostro obiettivo futuro: il punto d'arrivo.
Bene, abbiamo così definito
dove siamo e dove vogliamo arrivare, ci siamo dotati di una mappa non
resta che definire il percorso che andremo ad affrontare cioè la
strategia, l'organizzazione ed il controllo.
Nel caso in esame
l'azienda ha una forte necessità di fidelizzare il cliente al
proprio prodotto garantendo una elevata qualità del servizio.
L'obiettivo è quello di offrire sul mercato un sistema integrato
Prodotto/Servizio dove la componente tangibile prodotto viene
valorizzata nel suo uso ed esaltata dalla componente servizio in una
dicotomia inscindibile.
In questo contesto
ritiene comunque che l'aera dei servizi di assistenza è strategica
ed è un'importante fonte di business di fronte ad una riduzione
della redditività del prodotto.
Allo scopo di mantenere
una stretta e duratura collaborazione con i propri clienti vuole
focalizzarsi sull'incremento di formule contrattuali per i propri
servizi di assistenza.
La mission è quella di
dare una risposta ai quesiti: come il cliente si pone nei confronti
dei nostri servizi, quali livelli reputa necessari per il proprio
business e quali ritiene di valore aggiunto per favorire il
raggiungimento del suo business.
A questo scopo si parte
da un'analisi del livello di sevizio offerto, cioè la valutazione
della capacità di prestazione rispetto a quanto richiesto dal
mercato e a quanto offerto dalla concorrenza. Il livello di servizio
è di fatto una misurazione dell'efficienza interna e della
produttività che incidono sui costi di erogazione. Fattori
fondamentali per il miglioramento del livello di servizio sono
l'innovazione tecnologica che consente di fornire nuove soluzioni
migliorative e l'organizzazione che contribuisce all'efficienza e
alla riduzione dei disservizi. L'obiettivo è quello di accrescere
continuamente il livello di servizio.
Il miglioramento del
livello di servizio non è comunque il punto d'arrivo ma il mezzo per
raggiungere più facilmente un accordo di servizio con il cliente
(Service Level Agreement), che corrisponde al target di prestazioni
considerato adeguato per il cliente e valutato praticabile dal
fornitore. Ciò che regola questo accordo è il prezzo di erogazione
che risulta dall'equilibrio tra il servizio ottimale desiderato e la
disponibilità del cliente di pagare prezzi differenziati per diverse
soglie di servizio. Questo equilibro possiamo definirlo soglia di
accettabilità ed è caratterizzato dalla seguente funzione.
Come si po' vedere dalla
funzione l'accordo si stabilisce tra la prestazione richiesta
(eliminazione costi dei disservizi) e il riconoscimento dello sforzo
differenziato per diversi livelli di servizio (costo del servizio).
L'accordo è frutto quindi di una trattativa con il cliente che parte
dalla consapevolezza della capacità d'offerta dei servizi. Solo se
conosciamo l'efficienza dei nostri servizi possiamo negoziare con il
cliente la loro efficacia.
Considerato che il nostro
target è la fidelizzazione del cliente, lo sforzo che dobbiamo
intraprendere è quello del miglioramento della qualità dei nostri
livelli di servizio per poter far fronte in modo più esaustivo
possibile alle richieste dei clienti. La soluzione è quella di
trovare un accordo con il cliente che regoli l'equilibrio tra i costi
che aumentano esponenzialmente con il miglioramento della produzione
del livelli di servizio e i costi in termine di qualità di immagine
e di insoddisfazione del cliente per disservizi o inadeguatezze. La
fidelizzazione è quindi il risultato di un buon equilibrio tra
economicità del servizio erogato e la qualità percepita
dall'utilizzatore che genera un alto livello di soddisfazione
(Customer satisfaction).
In sintesi sulla nostra
mappa il punto d'arrivo sarà quindi il seguente:
Andare oltre il servizio di assistenza per fidelizzare il cliente
Abbiamo una componente tangibile cioè il prodotto realizzato dalla nostra azienda che soddisfa la necessità d'utilizzo del cliente, frutto di un processo di marketing, ed una componente meno tangibile corrispondente ai servizi di assistenza sui quali è incentrato il focus del futuro business dell'azienda.
L'insieme prodotto/servizio consente una
personalizzazione plasmandosi alle reali esigenze di fruizione del
cliente. Ma per raggiungere la fidelizzazione del cliente bisogna
andare oltre, quanto oltre?
I classici servizi di assistenza tecnica pur
migliorati o innovati pongono un limite; ogni sforzo di innovazione è
comunque limitato da una standardizzazione dei livelli di servizio.
Tempi di intervento, tempi di risoluzione guasto, reperibilità
tecnico possono essere soggetti a miglioramento di gestione e di
erogazione, ma non consentono grandi spazi di innovazione.
Ai servizi di assistenza tecnica devono pertanto
essere aggiunti altri servizi che arricchiscono l'offerta con del
valore aggiunto, che consentono una personalizzazione che si adegui
alle particolari esigenze del cliente. Possiamo dire che i classici
servizi di assistenza tecnica costituiscono la parte standard di un
servizio più complesso ed innovativo.
Parliamo di una serie di servizi che coinvolgono il
fornitore nella gestione dei possibili disservizi procurati dal
prodotto facendosene carico, ricordando che la riduzione dei
disservizi aumenta la qualità percepita dal cliente. Per fare alcuni
esempi si parla di servizi quali: presidio e monitoraggio continuo,
gestione di allarmi, gestione dell'operatività del prodotto,
integrazione in rete, salvaguardia della disponibilità all'uso
tramite immediata sostituzione con apparecchiature di cortesia.
Il completamento di un prodotto/servizio con queste
caratteristiche consentirà all'azienda di essere maggiormente
competitiva sul mercato soddisfacendo le esigenze del cliente in modo
tale di poterlo fidelizzare.
Definire il percorso
Si tratta di definire la strategia con la quale condurre il processo evolutivo dal punto di partenza, cosa siamo, a quello di arrivo, l'obiettivo a cui tendiamo. La strategia resta la sintesi dei cambiamenti previsti e pianificati delle variabili o fattori di governo dei servizi forniti che garantiscono l'attuale prestazione, al fine di ottenere il successo futuro. E' una sorta di mosaico in cui tutte le tessere devono essere posizionate correttamente per comporre il disegno che abbiamo ideato.
In questo processo
utilizzeremo come strumento di controllo il sistema Balanced
Scorecard di Kaplan e Norton. Questo sistema attraverso l'uso delle
prospettive d'impresa suggerite ci consente di:
- misurare e valutare la situazione attuale
- controllare e gestire il processo di cambiamento
- definire i fattori che ci consentiranno di valutare il raggiungimento dell'obiettivo attraverso un piano strategico.
Rispetto alle classiche
prospettive previste dall'approccio BSC applicheremo una variante al
fine di adattarlo meglio al nostro contesto. Delle quattro
prospettive manterremo invariate:
- la prospettiva economico finanziaria
- la prospettiva cliente
- la prospettiva processi interni
mentre useremo come
quarta prospettiva quella delle risorse umane che integra in se anche
parte della prospettiva apprendimento sviluppo.
Il motivo di questa
variazione sta principalmente nel fatto che i servizi di assistenza
tecnica hanno una forte componente nelle competenze tecniche delle
risorse umane, la qualità del servizio infatti dipende dalle
capacità e dalle competenze dei tecnici, dal forte orientamento del
back office alle urgenze ed emergenze del cliente, dalle abilità nel
Problem Solving.
Nel caso in esame
sintetizzeremo il piano strategico nei seguenti punti:
- Realizzazione di un help desk tecnico
- Realizzazione di forme contrattuali con doversi livelli di servizio
- Miglioramento della logistica dei ricambi: forniture più rapide a minor costo
- Miglioramento delle competenze tecniche
- Centri di assistenza maggiormente distribuiti sul territorio
- Riclassificazione dei servizi per definizione di formule contrattuali personalizzate al cliente
- Organizzazione commerciale dedicata ai servizi di assistenza
- Informatizzazione per la gestione ed il controllo
Definito il piano
strategico serve individuare quali sono i fattori critici di successo
che devono essere tenuti sotto costante controllo per raggiungere gli
obiettivi desiderati. Il metodo che seguiremo è quello di percorrere
il piano strategico al fine di focalizzare, per ognuna delle
prospettive BSC, quegli aspetti organizzativi che sono elementi
fondanti della strategia e dei suoi obiettivi, ricercando le
relazioni di causa effetto, integrandoli in tal modo in una mappa
strategica.
La definizione della
mappa strategica è un momento di analisi, approfondimento e
condivisione di quegli elementi coinvolti nel miglioramento e
nell'evoluzione dell'organizzazione, che consente di prendere
maggiore conoscenza degli effetti di ciascuna azione coinvolta nel
piano strategico e delle opportunità che possono scaturire da una
razionalizzazione organizzativa.
L'esercizio di costruzione della mappa strategica
non ci consente solo di individuare i fattori critici di successo e
verificarne la loro pertinenza alla strategia, ma lavorando su
diverse prospettive rende possibile creare un sistema bilanciato di
questi fattori garantendoci uno strumento ottimale per la verifica ed
il controllo continuo dell'avanzamento verso la mission (l'obiettivo
strategico che ci siamo preposti), in una realtà complessa come
quella aziendale.
Il vantaggio della Balanced Scorecard sta proprio
nel superamento delle valutazioni riduttive basate sul controllo di
fattori proiettati su una sola prospettiva come ad esempio quella
economica.
Abbiamo a questo punto costruito le basi per il
nostro cruscotto o meglio il navigatore che ci consente di verificare
durante il nostro viaggio se siamo in linea con il percorso scelto, a
che punto siamo e quanto siamo lontani dalla nostra meta, non ci
resta che completarlo definendo gli indicatori.
Mappa Strategica
Gli indicatori per una buona navigazione
Attraverso la mappa strategica abbiamo individuato i Fattori Critici dai quali dipende il successo della nostra strategia e il raggiungimento dei corrispondenti obiettivi. Serve a questo punto definire per ciascun Fattore Critico di Successo quegli indicatori che consentiranno di misurare la prestazione (Key Performance Indicators - KPI).
Nell'individuazione dei
KPI continueremo a seguire l'analisi BSC attraverso le quattro
prospettive finora utilizzate:
- Prospettiva finanziaria
- Prospettiva cliente
- Prospettiva dei processi interni
- Prospettiva Risorse Umane/sviluppo,
Prospettiva finanziaria
Secondo la prospettiva finanziaria gli FCS sono stati definiti allo scopo di valutare il raggiungimento degli obiettivi di redditività.
Come precedentemente
detto l’azienda in esame si è data come obiettivo la
trasformazione della divisione dei servizi di assistenza in un’area
di business tesa a recuperare le perdite del margine sul prodotto
venduto in seguito alla diminuzione del prezzo imposto dalla
concorrenza sul mercato di riferimento.
Gli FCS coinvolti al
raggiungimento di questo obiettivo sono legati ai costi SAT (Servizi
di Assistenza Tecnica), agli investimenti in innovazione dei servizi,
alla valutazione dei benefici derivanti e conseguentemente
all’incremento di redditività.
Redditività
Per la valutazione della
redditività useremo un unico indicatore. La semplicità rende più
facilmente applicabile lo strumento BSC e ne facilita l'uso traendone
benefici.
Sceglieremo come
indicatore il MOL (Margine Operativo Lordo) che ci consente di vedere
chiaramente se l'azienda è in grado di generare ricchezza tramite la
gestione operativa, al netto di operazioni finanziarie e
accantonamenti che hanno carattere più amministrativo.
Benefici economici
indotti
Per verificare i benefici
provenienti dagli investimenti in innovazione di nuovi servizi
utilizziamo un indicatore simile al ROI (Return Of Investment)
valutato come risultato economico operativo proveniente dai nuovi
servizi rispetto ai costi di investimento.
Investimenti SAT
La propensione
all’innovazione e i corrispondenti investimenti dal punto di vista
finanziario sono verificabili attraverso un indicatore che valuta i
costi di investimento nei servizi in percentuale rispetto ai costi
totali SAT.
Costi totali SAT
Infine per i costi totali
SAT ci si attende un incremento vista la strategia introdotta e gli
obiettivi prefissati, avremo infatti maggiori costi di formazione, di
riorganizzazione e di strumentazione. Questi costi devono comunque
essere finanziariamente controllati rispetto a due variabili: i costi
dell’intera azienda e il MOL dell’area SAT.
Introduciamo pertanto due
indicatori:
- % dei costi SAT / i costi aziendali
- % dei costi SAT / MOL.
Fattori Critici di Successo
|
KPI
|
Frequenza di misurazione
|
|---|---|---|
Redditività
|
MOL (Margine Operativo Lordo)
|
Trimestrale
|
Benefici economici indotti
|
ROI (valutato come risultato economico operativo
rispetto agli investimenti)
|
Trimestrale
|
Investimenti SAT
|
% costi di investimento / costi totali SAT
|
Annuale
|
Costi SAT
|
% costi SAT / Costi totali aziendali
% costi SAT / MOL
|
Trimestrale
Trimestrale
|
Prospettiva cliente
Il piano strategico prevede un forte orientamento verso le esigenze del cliente attraverso una riorganizzazione del servizio teso a migliorare la qualità, ad introdurre nuove tipologie di servizi e di nuove forme contrattuali. Tutto ciò si esprime con una rinnovata gestione del servizio che supera il criterio di standardizzazione che consente un processo semplificato e a basso costo per offrire un servizio differenziato secondo le esigenze del cliente, cercando di farsi riconiscere economicamente il differenziale di sforzo.
Nella mappa strategica
sono stati individuati i seguenti FCS per il raggiungimento degli
obiettivi:
- grado di soddisfazione del cliente (Customer Satisfaction)
- qualità percepita del servizio
- fidelizzazione del cliente (riconferme contratti ecc.)
- capacità di soddisfare i nuovi bisogni del cliente
- rispetto degli SLA (Service Level Agreements).
Gli indicatori che
andremo a definire provengono dall'attività di customer survey e
dalla gestione dei reclami dei clienti.
Attraverso la customer
survey con appositi questionari si raccolgono le opinioni dei clienti
sui servizi forniti attraverso l'uso del voto. Il voto viene espresso
con un valore all'interno di un range di valutazione per i seguenti
aspetti: scrupolosa esecuzione dei servizi contrattuali, rapporto
costi/prestazioni, attenzione al problema, disponibilità alle
richieste e condivisione del problema.
Per semplificare
utilizzeremo come indicatore il valore medio delle valutazioni
ricevute, lasciando al processo di analisi qualitativa del servizio
gli approfondimenti in dettaglio delle valutazioni raccolte .
Dalla gestione dei
reclami clienti si può poi estrarre un secondo indicatore, che
identifica la percentuale dei reclami ricevuti rispetto al numero di
interventi effettuati. Anche se questo indicatore non consente di
individuare le motivazioni dei reclami e la verifica dei margini di
miglioramento, è comunque sufficiente allo scopo di controllare il
grado di soddisfazione del cliente.
Qualità percepita del
servizio.
La Customer Survey ci
consente poi di raccogliere la qualità percepita del servizio in
base ai seguenti parametri: capacità di reazione, tempestività,
capacità risolutiva. Anche in questo caso bisogna creare i
presupposti per far si che un giudizio soggettivo possa essere
valutato attraverso un indicatore oggettivo, che consenta di
esprimere il giudizio in un intervallo di valori ben definito.
L'indicatore sarà
pertanto generato da una media dei giudizi del cliente sui parametri
sopra indicati pesata sul loro grado di importanza.
Fidelizzazione del cliente.
Nel caso in esame
utilizzeremo due indicatori principali: la riconferma dei contratti
di manutenzione e il numero di apparecchiature a contratto. Il primo
indicatore corrisponde alla percentuale dei contratti riconfermati
rispetto all'anno precedente consentendoci in tal modo di verificare
la fidelizzazione del cliente rispetto ai servizi forniti in modalità
contrattuale. Il secondo indicatore corrisponde alla percentuale
delle apparecchiature a contratto rispetto a quelle installate sulle
quali si presta il servizio di assistenza. Con questo indicatore
possiamo verificare la fidelizzazione al generico servizio fornito.
Capacità di
soddisfare i nuovi bisogni del cliente.
L'indicatore che meglio
può misurare il grado di capacità nel soddisfare le richieste dei
clienti è il numero di richieste d'offerta che vengono rifiutate per
inadeguatezza dei servizi offerti. Per dare un significato più
immediato lo definiamo come la percentuale delle offerte declinate
per inadeguatezza rispetto al totale delle richieste ricevute in un
anno. E' un indicatore che richiede ulteriori analisi di maggior
dettaglio per poter verificare i lati deboli della nostra offerta di
servizi, ma a livello macroscopico da un ottimo segnale del nostro
posizionamento rispetto i bisogni del cliente.
Rispetto degli SLA
Il Service Level
Agreement come si è detto è un accordo con il cliente sul livello
di servizio nel rispetto di alcuni parametri di qualità e di
tempestività del servizio, un impegno che ovviamente conduce alla
definizione di penali nel caso non venga rispettato.
Come indicatore
principale utilizzeremo un indicatore molto semplice: il numero di
penali pagate in una anno, più significativo dell'importo totale di
penali pagate in un anno perché ci dà un'idea precisa di quante
volte non siamo stati in grado di rispettare gli SLA condivisi con il
cliente.
In sintesi i nostri
indicatori saranno:
Fattori Critici di Successo
|
KPI
|
Frequenza di misurazione
|
|---|---|---|
Customer Satisfaction
|
Valutazione attraverso Customer Survey
% reclami/interventi eseguiti
|
Annuale
Trimestrale
|
Qualità percepita
|
Media dei giudizi cliente su parametri ben definiti
|
Annuale
|
Fidelizzazione del cliente
|
% dei contratti riconfermati / numero contratti
anno precedente
% apparecchiature a contratto / apparecchiature
installate
|
Annuale
Semestrale
|
Capacità di soddisfare nuovi bisogni
|
% Offerte rifiutate / richieste del cliente
|
Trimestrale
|
Rispetto degli SLA
|
Numero penali pagate / totale degli interventi a
contratto
|
Trimestrale
|
Prospettiva processi interni
Il cambio culturale rispetto al mercato richiesto dalla strategia aziendale ha un grosso impatto sui processi interni che avranno bisogno di una profonda riorganizzazione. Per verificare che la riorganizzazione dei processi interni sia coerente con gli obiettivi del piano strategico nella mappa, abbiamo individuato alcuni Fattori Critici di Successo, che dovranno essere continuamente sorvegliati attraverso appositi indicatori.
Vale la pena ricordare
che stiamo costruendo un insieme di indicatori bilanciati e questa
metodologia ci sta aiutando enormemente al controllo di una
riorganizzazione molto invasiva che, se mal gestita potrebbe
diventare addirittura deleteria.
Dalla mappa strategica
ricordiamo che i Fattori Critici di Successo individuati sono:
- Gestione chiamate
- Gestione contratti
- Gestione ricambi
- Pianificazione Manutenzioni
- Preventivi/consuntivi
- Servizi Customer Care
- Risoluzione Problemi.
Gestione chiamate
La qualità della
gestione delle chiamate ha un forte impatto sulla qualità percepita
dal cliente e sul rispetto dei livelli di servizio.
Comunicazione e
tempestività sono i due elementi che maggiormente incidono
sull'efficienza e sull'efficacia della gestione. Non deve comunque
mancare il costante controllo fino alla chiusura dell'intervento.
Molti potrebbero essere gli indicatori per misurare questo FCS, ma
per non appesantire lo strumento scegliamo pochi ma significativi
lasciando gli altri al controllo di gestione.
Gli indicatori che
possono meglio misurare questo processo ai fini previsti nella mappa
strategica sono: il tempo medio di apertura del ticket di intervento
a seguito della richiesta del cliente con conseguente comunicazione
al cliente e il tempo medio di intervento del tecnico.
Potrebbe essere mossa
l'obiezione di non aver inserito come indicatore il tempo medio di
riparazione, no non è una dimenticanza, semplicemente questo
indicatore fa parte di più fattori critici di successo: gestione
chiamate, gestione ricambi, risoluzione dei problemi; comunque
ritroveremo questo indicatore cammin facendo.
Gestione contratti
Il processo di gestione
dei contratti è l'essenza dell'obiettivo strategico che ci siamo
dati. Più contratti riusciamo a stipulare con i clienti maggiore è
l'opportunità della loro fidelizzazione. Un contratto consente di
condividere un livello di servizio ad un prezzo concordato cercando
di soddisfare le aspettative del cliente. Il rapporto che si viene ad
instaurare con un contratto tende a creare un legame di lunga durata
e consente, al fornitore di servizi di avere una visione completa
dello stato dell'apparecchiatura in rapporto al ciclo di vita, al
cliente di avere la necessaria serenità riguardo la disponibilità
delle proprie apparecchiature.
Gli indicatori che
andiamo ad individuare hanno una grossa valenza commerciale, infatti
sono tesi a verificare lo sforzo fatto per massimizzare la stipula
dei contratti di manutenzione. Parliamo quindi di un indicatore che
misura il numero di offerte di contratto di manutenzione rispetto al
numero di apparecchiature installate ma non a contratto sia presso
clienti attuali che potenziali. Per semplificare definiremo questo
indicatore come percentuale delle offerte rispetto ai prospect.
Un ulteriore indicatore
ci fornirà poi informazioni sull'efficacia dell'attività
commerciale andando a verificare quante offerte hanno poi generato un
vero e proprio contratto. Questo indicatore sarà quindi la
percentuale dei contratti conclusi rispetto alle offerte.
Da ultimo vale la pena
inserire un indicatore economico che vada a verificare la redditività
dei contratti. A molti sembrerà strano che lo inseriamo in questa
area invece che in quella economico/finanziaria, ma ci sono due
motivi che giustificano questa scelta: l'indicatore non ha carattere
macroscopico ma è legato ad un settore particolare, in più serve
avere un indicatore che tenga sotto controllo un processo che, teso a
massimizzare il numero di contratti, potrebbe perdere di vista
l'aspetto economico.
Gestione ricambi
Si configura come un vero
e proprio FCS in considerazione che la fortuna di un intervento o di
un contratto dipende dalla disponibilità pressoché immediata di
pezzi di ricambio. Parlare di gestione dei ricambi vuol dire aprire
un mondo complesso e sfaccettato, si parte dalla gestione di un
magazzino attraverso le metodiche di Supply Chain Management fino ad
arrivare a tutti i problemi di logistica tesi a ridurre al minimo i
tempi di consegna al cliente. Non voglio però aprire questo
complesso e interessante argomento, ripromettendomi di affrontarlo in
una futura pubblicazione, al momento basta focalizzarci su queste due
variabili: disponibilità e tempi di consegna che diventeranno,
guarda a caso, i nostri due indicatori.
Il primo indicatore sarà
quindi la percentuale di mancanti rispetto al numero di ordini a
magazzino ricambi. Voglio chiarire meglio. Quando a seguito di un
intervento di assistenza tecnica nasce l'esigenza di uno o più
ricambi nasce una richiesta che viene evasa con un ordine a
magazzino; se il magazzino non è in grado di evadere immediatamente
l'ordine genera un mancante.
Il secondo indicatore
come abbiamo detto deve controllare i tempi di consegna. Ad essere
più sottili, e vogliamo esserlo, è meglio suddividerlo in due
ulteriori indicatori: il tempo medio di evasione della richiesta del
ricambio fino alla sua spedizione e il tempo medio di consegna. Il
primo indicatore ci controllerà i tempi di gestione e reazione
interni all'azienda il secondo quelli esterni dovuti al trasporto.
Una vera e propria magia
siamo partiti da due indicatori e ce ne troviamo tre.
Pianificazione
manutenzioni
Parliamo in questo caso
di manutenzioni periodiche programmate, per chiarirci i tagliandi che
andiamo a fare alla nostra auto presso il concessionario. Le
manutenzioni programmate hanno una periodicità variabile dipende dal
tipo di apparecchiatura. Possono essere giornaliere, settimanali,
mensili, trimestrali, quadrimestrali, semestrali, annuali, ecc..
Le manutenzioni
programmate vengono solitamente definite in un contratto.
Questo FCS vuole
garantirci che le nostre capacità di pianificazione delle attività
previste a contratto sia adeguata alle aspettative del cliente. Per
misurare al meglio questa capacità i migliori indicatori sono quelli
che verificano eventuali ritardi rispetto a quanto previsto dal
contratto. Ne usiamo due: il primo che valuta la percentuale di
contratti con manutenzioni ritardate rispetto al numero totale dei
contratti, il secondo che valuta la percentuale di manutenzioni
programmate ritardate rispetto al totale pianificato.
Preventivi /
consuntivi
E' il processo per la
gestione commerciale di tutte le attività di assistenza non ha
contratto o non previste nel contratto. Questo FCS ha una relazione
soprattutto con l'aera economica finanziaria. Per questo motivo gli
indicatori opportuni possono essere:
- percentuale preventivi chiusi con ordine / totale preventivi
- Intervallo medio di fatturazione (tempo medio trascorso dalla data del consuntivo alla data di fatturazione)
Servizi Customer Care
Si tratta dei servizi
accessori utili al miglioramento del servizio al cliente e che devono
essere gestiti in maniera tale da consentire il miglioramento della
qualità percepita dal cliente.
Esempi di questi servizi
possono essere: l'Help Desk tecnico, l'Help Desk commerciale, la
gestione dei call ticket via web, ecc...
L'accesso a questi
servizi aggiuntivi creati per migliorare l'offerta e in tal modo
fidelizzare il cliente , ci consente di valutarne l'impatto. Per
questo motivo useremo come indicatore il numero di accessi mensile al
customer care.
Risoluzione problemi
Ultimo ma non meno
importante FCS, infatti dalla capacità e tempestività della
risoluzione dei problemi deriva la soddisfazione del cliente. Ridurre
il tempo di indisponibilità dell'apparecchiatura è uno dei fattori
che fa crescere la qualità percepita del servizio.
Molte sono le variabili
che intervengono: la disponibilità dei ricambi le capacità e le
competenze de tecnico, il grado del guasto verificatosi. Esiste
comunque un indicatore che sa cogliere molto bene le nostre capacità
nella risoluzione dei problemi: il tempo medio di riparazione.
Questo indicatore,
conosciuto ai molti di questo settore come MTTR, ha avuto più
interpretazioni soprattutto nella definizione dell'intervallo
calcolato di fermo macchina. Noi lo usiamo con una accezione più
restrittiva utilizzando come intervallo di tempo di fermo macchina
quello intercorso tra l'intervento del tecnico e quello di
risoluzione del guasto e riavvio dell'apparecchiatura. Molti addetti
ai lavori storceranno il naso e ne hanno buone ragioni, calcolato in
questo modo è assai migliorativo rispetto al dato reale, ma vi
ricordo che stiamo valutando un FCS ben definito: la capacità di
risoluzione del problema che deve quindi essere avulso di ritardi di
gestione della chiamata o di disponibilità dei ricambi. Questi li
stiamo già valutando con altri indicatori.
Fattori Critici di Successo
|
KPI
|
Frequenza di misurazione
|
|---|---|---|
Gestione chiamate
|
Tempo medio apertura ticket
Tempo medio intervento
|
Semestrale
Semestrale
|
Gestione contratti
|
% offerte contratto / prospects
% contratti conclusi / numero totale offerte
Redditività dei contratti
|
Trimestrale
Trimestrale
Annuale
|
Gestione ricambi
|
% mancanti / numero totale ordini a magazzino
Tempo medio evasione richiesta
Tempo medio consegna ricambio
|
Trimestrale
Semestrale
Semestrale
|
Pianificazione manutenzioni
|
% contratti con ritardi / numero contratti
% manutenzioni ritardate / totale pianificate
|
Annuale
Annuale
|
Preventivi/consuntivi
|
% preventivi chiusi con ordine / totale preventivi
Intervallo medi di fatturazione
|
Semestrale
Semestrale
|
Servizi Customer Care
|
Numero di accessi al servizio
|
Mensile
|
Risoluzione problemi
|
MTTR
|
Semestrale
|
Prospettiva risorse umane
Come abbiamo già detto abbiamo utilizzato la variante prospettiva risorse umane integrandola con la prospettiva apprendimento e sviluppo prevista nella metodologia di Kaplan e Norton.
Dalla mappa strategica
abbiamo individuato i seguenti Fattori Critici di Successo per questa
prospettiva:
- Gestione tecnici
- Distribuzione geografica tecnici
- Formazione
- Soddisfazione e motivazione del personale
- Innovazione dei servizi.
Gestione tecnici
Una buona gestione del
personale tecnico consente di ottimizzare la gestione degli
interventi sia programmati che straordinari. Una gestione efficace
richiede una buona pianificazione delle attività dei tecnici che
persegue due obiettivi principali: sfruttare tutta la potenzialità
lavorativa, evitare la pianificazione di attività in eccesso sul
singolo tecnico. L'obiettivo a tendere è una distribuzione omogenea
delle attività che consenta la massimizzazione della produttività
di ciascun tecnico al fine di evitare la creazione di code d'attesa
degli interventi.
Un concetto semplice da
dirsi ma difficile nella sua applicazione; esiste infatti una
variabile insidiosa: il tempo di riparazione. Il tempo di riparazione
non è aprioristicamente determinabile per questo motivo la
pianificazione nel caso dell'assistenza tecnica è un esercizio
probabilistico e non deterministico ed è quindi soggetto a continui
aggiornamenti: è un processo in continua evoluzione.
Quale indicatori dare a
questo complesso processo vista la sua insita indeterminazione?
In base a quanto detto se
ne possono individuare due che utilizzati insieme ci danno un quadro
abbastanza reale della nostra abilità nella gestione dei tecnici.
Il primo indicatore
valuterà la percentuale di ore che i tecnici utilizzano per attività
esterne all'assistenza e alla formazione rispetto alle ore totali
fatte considerando come ore dedicate all'assistenza tecnica anche
quelle dovute ai trasferimenti. Il fatto che escludiamo le ore di
formazione nasce dall'esigenza di un piano continuo di miglioramento
delle competenze dei tecnici come andremo meglio a definire
nell'apposito FCS.
Il secondo indicatore
valuterà invece la percentuale di ore straordinarie rispetto alle
ore totali.
Attenzione l'uso
congiunto di questi indicatori è un mix interessante, provate a
pensare se gli stessi ci presentassero una situazione in cui con un
alta percentuale di ore non dedicate alle attività di assistenza
tecnica e formazione ci trovassimo un'altrettanta alta percentuale di
ore straordinarie, sarebbe opportuno un minimo di riflessione.
Distribuzione
geografica tecnici
Più il territorio del
nostro mercato è ampio maggiormente si presenta la necessità di una
distribuzione geografica dei tecnici e dei centri di assistenza.
Il primo risultato di una
distribuzione capillare dell'assistenza è ovviamente il
miglioramento dei tempi di intervento. La capillarità ha di contro
un alto rischio dei costi aziendali nel caso venga fatta
indiscriminatamente. Di fatto a volte un centro di assistenza remoto
ha un costo che supera di molto i risparmi delle trasferte se non è
stata fatta un'attenta valutazione del mercato territoriale di
riferimento. Questo è un argomento interessante ma vista la sua
complessità va approfondito in un'altra pubblicazione, per il nostro
scopo, consideriamo la distribuzione geografica come frutto di
un'attenta analisi e definizione che aveva come obiettivo il
miglioramento sia economico che qualitativo del servizio.
Dati questi presupposti,
dobbiamo tenere sotto sorveglianza anche questo Fattore Critico di
Successo. Il nostro piano strategico, ripetiamo, tende alla
fidelizzazione pertanto puntiamo decisamente al miglioramento del
servizio. Una distribuzione capillare dell'assistenza è sicuramente
un plus rispetto alla concorrenza.
Come indicatori
utilizziamo i seguenti:
- la percentuale di interventi eseguiti dal tecnico territoriale rispetto al totale degli interventi eseguiti dalla nostra società di servizi
- la percentuale di interventi in supporto al tecnico territoriale rispetto al numero di interventi in quel territorio
- Le ore di viaggio accumulate in ciascun territorio. Questo indicatore serve a individuare la necessità di una riorganizzazione geografica.
Formazione
L'accrescimento
delle competenze tecnico professionali sono il presupposto per il
miglioramento del servizio al cliente. Si tratta di attivare un
processo di formazione continua non solo per i tecnici ma anche per
tutti gli addetti coinvolti nella gestione dei servizi.
Di
fronte ad un mutamento organizzativo e culturale dell'impresa di
servizi serve un piano formativo per ciascun addetto.
A
volte le imprese, soprattutto in periodi di crisi economica,
utilizzano questo centro di costo per fare economia, non capendo che
in tal modo azzerano il miglior investimento che devono fare per il
proprio futuro.
Se
vogliamo avere un vantaggio competitivo dobbiamo fa percepire al
cliente quanto professionalità e competenza hanno le nostre risorse
umane. Il cliente deve giornalmente interfacciarsi con professionisti
che sappiano dare risposte e soluzioni ai loro problemi.
Come
indicatori di questo FCS andiamo ad utilizzare sia quelli che
valutano la qualità del piano formativo sia quelli economici al fine
di avere un insieme ben strutturato che possa indicarci il nostro
sforzo in questo campo.
Un
primo indicatore sarà in numero di ore di formazione medio per
ciascun addetto (tecnico o d'ufficio).
Il
secondo indicatore sarà il numero di addetti che superano una soglia
minima di ore di formazione
Il
terzo indicatore valuterà la percentuale dei tecnici che hanno
seguito corsi di aggiornamento periodici rispetto al totale dei
tecnici.
Il
quarto indicatore verificherà la spesa media di formazione per
ciascun addetto.
Il
quinto indicatore verificherà i costi di consulenza per mancanza di
competenze.
Soddisfazione e
motivazione del personale.
Devo
dire che è raro incontrare aziende tanto illuminate da capire
veramente i vantaggi che si possono raggiungere con un personale
soddisfatto e motivato. In questi ultimi anni di crisi è diventato
poi anche peggio.
Come
si può vedere nella nostra mappa strategica, questo FCS influenza
direttamente o indirettamente tutti gli altri e la cosa mi sembra
inevitabile.
Il
successo di un'azienda lo fanno le persone che ci lavorano, se queste
persone sono entusiaste e motivate consentiranno all'impresa di
raggiungere obiettivi ambiziosi.
Dobbiamo
usare un termometro adatto per misurare la febbre da motivazione.
Useremo pertanto i seguenti indicatori:
- % di turnover
- Disponibilità nelle situazioni critiche
- Quantità di proposte migliorative e innovative
Innovazione dei
servizi
L'innovazione
dei servizi insieme ad una costante formazione sono fattori fondanti
per una maggiore competitività. Il nostro piano strategico ha un
obiettivo ambizioso quello di fidelizzare il cliente e per questo
motivo deve essere all'avanguardia dei propri servizi per poter
soddisfare al meglio i nuovi fabbisogni dei clienti.
Per
raggiungere questo obiettivo si rende necessario un'analisi evolutiva
delle necessità del cliente per una progettazione di servizi
proiettati nel futuro.
Useremo
come indicatori:
- numero di nuovi servizi offerti
- %tempo dedicato allo sviluppo di nuovi servizi
- % richieste di nuovi servizi evase.
Fattori Critici di Successo
|
KPI
|
Frequenza di misurazione
|
|---|---|---|
Gestione tecnici
|
% ore attività generiche / ore totali
% ore straordinarie / ore totali
|
Trimestrale
Trimestrale
|
Distribuzione geografica tecnici
|
% interventi tecnico di zona / totale degli
interventi
% interventi in supporto / numero totale interventi
sul territorio
Ore di viaggio accumulate su ciascun territorio
|
Annuale
Annuale
Annuale
|
Formazione
|
Numero medio ore formazione per addetto
Numero addetti che superano la soglia minima
% tecnici aggiornati / totale tecnici
Spesa media di formazione per addetto
Costi consulenza di supporto
|
Annuale
Annuale
Annuale
Annuale
Annuale
|
Soddisfazione e motivazione del personale
|
% turnover
% disponibilità del personale in situazioni
critiche
Quantità di proposte migliorative/innovative
|
Annuale
Annuale
Annuale
|
Innovazione dei servizi
|
Numero nuovi servizi offerti
% tempo dedicato allo
sviluppo di nuovi servizi
% richieste di nuovi
servizi evase
|
Annuale
Annuale
Annuale
|
Conclusione
Abbiamo completato il nostro navigatore ora va utilizzato al meglio per intraprendere il nostro viaggio. Mi preme comunque ricordare che qualsiasi buon navigatore non può sostituire l'attenzione e la capacità del conduttore, pur aiutandolo enormemente a trovare la via per raggiungere l'obiettivo anche quando sul nostro percorso troviamo inevitabilmente qualche contrattempo.
Questo esercizio non ha comunque la pretesa di aver
realizzato un navigatore perfetto, ma piuttosto è stato un'utile
progetto di applicazione della metodologia BSC nel campo dei servizi
di assistenza tecnica.
E' importante ricordare che non esiste un'unica
strada per raggiungere una meta, dipende da quanto tempo si vuole
impiegare e dalle tappe intermedie che si vogliono fare. Ogni
percorso sarà comunque un emozionante viaggio verso un nuovo modo di
proporre i servizi di assistenza tecnica come complemento ed
integrazione del prodotto.
Fonti bibliografiche
Claudio
Antonelli e Massimiliano Barberis
UNA
SINTESI VINCENTEComputer Business Review Italy
LIVELI E ACCORDI DI SERVIZIO
Computer Business Review Italy
Claudio
Antonelli
BALANCED
SCORECARD PER L'AREA IT: ESPERIENZEApogeo






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